domenica 21 aprile 2013

Perché i Nitriti e i Nitrati sono pericolosi.

I Nitriti e i Nitrati come ben sai fanno male alla Salute, ma cerchiamo di scoprire il Perché
Salame con grasso e conservanti

Salumi Genuini Senza Conservante

 IL salamino che vedi nella foto sopra certamente contiene conservanti perché un salame naturale non può avere un colore così vivace.

I Salumi invece che vedi sul tagliere nella foto sotto non contengono nessun tipo di conservante ne latte in polvere ne glutine e ne zuccheri e contengono poco sale.Sono Salumi Genuini.

Ho riportato un articolo qui sotto preso dal blog di Medicina Line,
dove cercano di fare chiarezza sull'utilizzo dei nitriti e nitrati.

Nell'articolo c'è solo una cosa errata quando scrive che i salumi genuini senza conservanti non hanno durata,è sbagliato perché un salame o insaccato senza nitriti e nitrati se ben conservato e nella sugna oppure nell'olio o sottovuoto,in un luogo fresco e asciutto (tipo frigorifero) si può conservare anche per un anno anni.
Mentre quelli con i conservanti hanno una scadenza perché col tempo finisce l'effetto antimicrobico.

Cosa sono I nitriti e i nitrati: 

nitriti e i nitrati sono sostanze presenti normalmente negli alimenti di origine animale, nei vegetali e nell’acqua.

Sono indicati anche con le sigle "E249 e E250" (nitriti di potassio e sodio) e E252 E251"(nitrati di potassio e sodio).

Sono utilizzati come additivi per la conservazione dei cibi come la carne, i prodotti della pesca marinati e persino alcuni prodotti lattiero-caseari ultimamente anche sulla superficie della carne fresca.

Vediamo insieme cosa dice la direttiva europea e quali sono rischi per la salute.

Nitriti e Nitrati ed alimentazione


nitriti e nitrati si trovano nella carne insaccata, nei prodotti ittici marinati e affumicati, nella carne in scatola, nei prosciutti stagionati, nel prosciutto cotto, ecc. e servono essenzialmente a mantenere inalterato il colore (anche in condizioni di conservazione non perfette) e a conservare più a lungo l’odore e il sapore in quanto hanno un elevato potere antimicrobico.

Tuttavia, in alcuni casi come la conservazione dei salumi e degli insaccati non servirebbero e il fatto che il prosciutto crudo di Parma DOP e il San Daniele DOP, ma anche alcuni prosciutto toscani sono privi di conservanti dimostra che è possibile produrre svariati prodotti senza utilizzare necessariamente i nitriti e i nitrati.

Il problema (per i produttori) è che gli alimenti  in questo modo non potrebbero restare troppo a lungo nei banconi frigo (senza sottovuoto) perché si ossidano e quindi perdono il loro bel colore e si tradurrebbe dunque in un mancato guadagno.

Ma il motivo principale è che usando i conservanti i salumifici e macellai possono trasformare tranquillamente carne scadente di bassa qualità e carne che ha una carica batterica alta.

Nitrati e nitrati: direttiva europea


Per quanto riguarda i nitrati la dose giornaliera ammessa stabilita dall’EFSA (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare)  è pari a 0,06 mg/Kg, mentre per i nitriti di 3,7 mg/kg.

Ciò vuol dire che uomo adulto e in buona salute che pesa 70 kg può assumerne in sicurezza 4,2 mg al giorno di nitriti e 25,9 mg di nitrati.

Queste dosi, è bene subito precisarlo, non sono valide per i bambini al di sotto dei 3 anni di età (nei neonati l’enzima in grado di ripristinare l’emoglobina funzionante viene prodotto solo dopo il 3° mese di vita).

A tal proposito ti consiglio di vistare il motore di ricerca della FAO degli additivi alimentari, un ottimo strumento per essere consapevoli di quello che finisce sulle nostre tavole.

Nitriti e nitrati: rischi per la salute


Valori superiori ai limiti di legge comportano dei seri rischi per la salute.


I Nitriti, infatti, si legano all’emoglobina, riducendo il trasporto di ossigeno, inoltre nell’ambiente acido dello stomaco danno origine alle nitrosammine, temibili sostanze cancerogene.

Secondo uno studio dell’AIRC, che è l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, il consumo di salumi, insaccati e altri prodotti che contengono conservanti è una delle cause del cancro allo stomaco.

I Nitrati, invece, sono di per sé innocui, tuttavia in certe condizioni come il calore o i batteri presenti nella saliva, possono trasformarsi in nitriti.
Per “disinnescare” la trasformazione da nitrati a nitriti basterebbe aggiungere degli antiossidanti come la vitamina C (anche indicato con il nome di acido ascorbico o la sigla E300),
 l’ascorbato di sodio e l’ascorbato di potassio (indicato con le sigle E301 e E303), che per altro avrebbero anche la funzione di ostacolare la proliferazione dei microrganismi, ma purtroppo la legge non prevede l’obbligatorietà dell’uso di tali sostanze.

Il problema principale, infatti, è che intorno ai nitriti esistono enormi interessi commerciali, nonostante esistano numerosi studi che hanno accertato la loro pericolosità. Cosa fare a questo punto?

A parte limitare se non evitare il consumo degli alimenti conservati con nitriti e nitrati dovremmo batterci perché tali sostanze siano vietate, ma questo, forse, è un desiderio del tutto utopistico in una società governata dagli interessi economici.
Per saperne di più scarica il libro informativo gratis inserendo il tuo indirizzo e-mail nel form a destra di questa pagina.

Oppure vai sul sito dove troverai molte informazioni a riguardo:

http://www.fiordisalumi.it






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